Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

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Vettese, Angela 39 occorrenze

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fino alle grandi energie spese per costruire musei firmati dai migliori architetti, per organizzare mostre di prestigio e con un numero sempre maggiore

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maestre dell’arte che ha fatto scandalo: dai posatori di parquet di Gustave Caillebotte alle ragazze del primo Renoir; dall’arcigna giornalista ritratta da

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Minimalismo e il Concettualismo; sia attraverso un operare comune che nasconde l’apporto del singolo a favore della collettività. Si pensi alle prime

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Once in the XX Century (2004), un commento ironico alle ideologie totalitariste, dove, servendosi di materiali video d’archivio, Narkevicius ha

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etico ha attraversato una legittima rimessa a fuoco delle priorità: l’appoggio che in molti hanno dato alle convinzioni politiche è stato sostituito

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che sono nati i nuovi musei orientali, spesso affidati alle stesse archistar che hanno progettato i grandi musei occidentali dagli anni Ottanta in poi

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è particolarmente esplicita: pensiamo ai video dell’israeliana Yael Bartana sulla propaganda politica nazionalista, alle installazioni e fotografie

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stesso critico Clement Greenherg. Perché allora aiutarli, in un clima che era quello maccartista della caccia alle streghe comuniste? Allo scopo di

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pratiche burocratiche pur di arrivare a stringere ufficialmente la mano agli 8.500 addetti alle pulizie che New York impiegava nel 1978-1979The Street

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sia nell’ambito narrativo sia in quello documentario. Pensiamo, ancora, alle gigantesche campagne del tedesco Anselm Kiefer, dipinte come luoghi di

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’esperienza sorprendente ed estatica, nonostante si trovasse alle prese con un fenomeno naturale riprodotto. Uno degli obiettivi principali dell'artista era

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atteggiamento era del resto già stato portato alle estreme conseguenze da Bas Jan Ader che, nel 1975, si avventurò «alla ricerca del miracoloso» (In Search

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avventura, che diventa ironica quando ci si rende conto quanto l’azione di stanare un animale albino in mezzo ai ghiacci e alle nevi perenni sia impossibile

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modi di fare e quindi poesie diverse. Se ci si avvicina alle opere con umiltà, sapendo che, come in tutte le cose, per comprenderle occorre un poco di

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Cosimo, impegnato a dare corpo alle sue ossessioni. Ma a volte è invece un mercuriale regista di cose, fatti, persone, luoghi, un direttore d’orchestra

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privilegiano un agire di squadra. Operare in solitudine nel proprio studio, senza avere alle spalle un’équipe di specialisti e le tecnologie adatte

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afroamericani David Hammons e Renée Green o l’indiano nativo Jimmie Durham, alle cubane Ana Mendieta e Tania Bruguera, a personaggi del femminismo

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parallela al susseguirsi degli eventi socioculturali, agli avvicendamenti del pensiero filosofico, alle fratture tecnico-scientifiche e geopolitiche.

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nuovo millennio, il secolo artistico che ci sta alle spalle si presenta come un insieme composito e forse dotato di alcune inclinazioni ricorrenti

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ispirati alle chance operations del musicista John Cage.

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dell’informazione non scaturiscano da un atto inventivo, anche se queste creazioni devono rispondere alle leggi coercitive della produzione

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nascosti alle cose. Ma per farlo, non poteva rimanere esattamente se stessa. Una finestra che si intitola Fresh Widow ci fa pensare al fatto che, come la

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’aura del neon come se fosse in un tabernacolo moderno. La bellezza dell’oggetto di consumo e anche il suo inutile costo ci fanno pensare alle teorie

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Il culto dell’autore, del resto, nacque nello stesso periodo storico in cui si avvertì la necessità di attribuire il nome di un singolo anche alle

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In un universo di cui sappiamo che la vita è fatta di mattoncini, dagli amminoacidi alle catene di Dna, dalle cellule ai corpi, alle comunità di

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alle prese con il Merzbau, il suo studio che diventa, anno dopo anno, fino al 1943, un diario ambientale: aggiungendovi oggi una colonna, domani un

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quei tempi, fosse paragonabile a un automa. La metafora dell’uomo fantoccio si diffuse ampiamente in quegli anni, dai manichini metafisici alle poupées

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malattia fisica e dell’isolamento psicologico. Lo stesso meccanismo sta alle spalle dei personaggi di Edward Kienholz e George Segai, con gruppi

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sviluppare tecniche che esasperano la presenza di elementi poveri, anticonsumistici, vicini alla natura e alle nascenti preoccupazioni politiche ed

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video hanno inteso reagire al film in cassetta, allo spot pubblicitario, al videoclip e alle trasmissioni televisive. Talvolta con meravigliose

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Alle radici di queste opere fluide troviamo forse John Cage, che ha proposto nel 1952 il suo 4 ’33”, ovvero quattro minuti e trentatré secondi di

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è mai vergine né innocente. Ciascuno di noi guarda con alle spalle un bagaglio carico del proprio vissuto e dei propri bisogni e stimoli percettivi e

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sia rispetto alle culture locali di provenienza, sia nello scorrere del tempo. Comunque sia, un artista che aspiri a un riconoscimento anche solo

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germogli di ciò che, nel 1989, Carole Jean Uhlaner ha chiamato «capitale relazionale» e che porta dal rapporto con i pari alle relazioni con i

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quella nomade e cangiante in ciascuna delle sue tappe, fino alle architetture temporanee alla Serpentine Gallery di Londra, i cui padiglioni sono

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Un tempo gli artisti spedivano i loro quadri alle mostre sapendo che qualcun altro si sarebbe occupato di scegliere per loro uno spazio e un sistema

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Insieme alle collezioni aziendali è nata la figura del consulente, un critico-curatore che inizialmente era un personaggio sofisticato come lo fu

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ma non paragonabile alle audience televisive, eppure è raro che uno specialista non la visiti. Una mostra locale, anche poco frequentata, può comunque

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a Giorgione, e una stampa di Marcantonio Raimondi con il Giudizio di Paride d’ispirazione raffaellesca. Vassilij Kandinskij era arrivato alle sue

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